Marcare CE gli esemplari unici o non marcarli… Questo è il problema!

Marcare CE o non marcare CE?
La citazione del titolo è d’obbligo se pensiamo al dubbio Amletico che la questione pone, a alla quale ancora dopo quasi un anno dall’applicazione del CPR, molti dubbi suscita.

In effetti sono vere tutte e due le dichiarazioni:
1) I cancelli in esemplare unico SI DEVONO MARCARE CE.
2) I costruttori di esemplari unici POSSONO NON REDIGERE LA DOP (Dichiarazione di Prestazione) e applicare la targhetta CE.

Com’è possibile? Semplice. Basta leggere fino in fondo il famosissimo
Articolo 5 – Deroghe alla redazione della dichiarazione di prestzione.
In deroga all’articolo 4 – Dichiarazione di prestazione (Nda) -, paragrafo 1, ed in mancanza di disposizioni dell’Unione o nazionali che impongano, nel luogo in cui i prodotti da costruzione siano destinati ad essere utilizzati, la dichiarazione delle caratteristiche essenziali, il fabbricante può, all’atto di immettere sul mercato un prodotto da costruzione che rientra nell’ambito di applicazione di una norma armonizzata, astenersi dal redigere una dichiarazione di prestazione – e solo questa (Nda) – qualora:

a) il prodotto da costruzione sia fabbricato in un unico esemplare o su specifica del committente in un processo non in serie a seguito di una specifica ordinazione e installato in una singola e identificata opera di costruzione da parte di un fabbricante che è responsabile della sicurezza dell’incorporazione del prodotto da costruzione nelle opere di costruzione, conformemente alle normative nazionali applicabili e sotto la responsabilità dei soggetti incaricati della sicurezza dell’esecuzione delle opere di costruzione designati ai sensi delle normative nazionali applicabili.

Analizzndo BENE l’Art. 5 vediamo che:
- E’ vero che dice chiaramente che il produttore PUO’ ASTENERSI DAL REDIGERE LA DICHIARAZIONE DI PRESTAZIONE DEL PRODOTTO DA COSTRUZIONE, ma quando, e in che limiti può farlo? Può farlo, ma deve essere cosciente della sua responsabilità per esso, che mai viene derogata. Diventano inoltre responsabili i soggetti incaricati della sicurezza dell’esecuzione delle opere di costruzione dove il cancello viene integrato. Senza dubbio nessun direttore dei lavori o Responasabile dei lavori accetterebbe di farsi carico di tale responsabilità.
- Sempre sulla deroga, l’Art. 5 non dice che NON BISOGNA FARE NULLA, ma deroga unicamente alla redazione della DoP, documento ultimo della marcatura. Tutta la procedura a monte della Dop deve comunque essere fatta e comprende:
– Controllo FPC sulla produzione;
– Fascicolo tecnico per il cancello;
– Analisi dei rischi;
– Piano di manutenzione per il cliente;
Leggendo quindi bene il contenuto dell’Art. 5 risulta evidente che la convenienza è minima e circoscritta ad una sola parte del processo di marcatura: la DoP e la targhetta CE. Bisogna inoltre tenere in considerazione che un cancello consegnato senza DoP e targhetta CE, molto probabilmente non verrà mai accettato, ad esempio: da un tecnico che deve applicarvi una motorizzazione.

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2 risposte a Marcare CE gli esemplari unici o non marcarli… Questo è il problema!

  1. Antonio scrive:

    Grazie per le informazioni pubblicate. Volevo se mi è consentito fare qualche domanda in merito alla marcatura:
    Quali sono i limiti dimensionali per i quali non vanno certificati i cancelli
    L’FPC lo posso redigere io o ce bisogno di un organismo notificato
    Le prove sui cancelli (esemplari unici) da chi deve essere fatto
    In breve siccome non ancora ho fatto niente come posso mettermi in regola GRAZIE

    • essebistudio scrive:

      Le esclusioni alla marcatura dei cancelli (Porte) in base alla Norma UNI 13241-1, sono elencate al punto 1.2 della Norma stessa:
      - Chiuse a paratie;
      - Porte per ascensori;
      - Porte di veicoli;
      - Porte corazzate;
      - Porte usate principalmente per la custodia di animali;
      - Tende in tessuto per teatri;
      - Porte pedonali manuali a scorrimento orizzontale con ante di dimensione minore di 6,25 mq;
      - Porte motorizzate a scorrimento orizzontale con una larghezza minore di 2,5 m ed un’area minore di 6,25 mq progettate principalmente per un utilizzo pedonale in conformità a prEN 12650-1;
      - Porte girevoli di qualsiasi dimensione;
      - Barriere ferroviarie;
      - Barriere utilizzate solo per i veicoli.

      Le righe evidenziate sono quelle che interessano in genere i fabbri.
      ATTENZIONE PERO’! Perche sono escluse dalla Norma UNI 13241-1, vuol dire solo che non devono essere marcate, ma che comunque chi le costruisce deve seguire le regole del CPR 305/2011/CE che comprendono:
      - Piano di controllo della produzione;
      - Rilascio di documentazione al cliente finale;
      - Rispetto di tutte le leggi vigenti in materia di igiene, e sicurezza ambientale e dei posti di lavoro.

      Per quanto riguarda la redazione del suo FPC, è un documento che può redigere da solo, deve solo seguire le regole imposte dal CPR 305/2011/CE e prendere come base di redazione la Norma ISO 9001.

      Le prove sui cancelli prodotti in esemplare unico, ma anche quelle per i cancelli prodotti in serie (dal 1° Luglio 2013) possono essere svolte direttamente dal costruttore del cancello, senza l’intervento di NESSUN ORGANO ESTERNO NOTIFICATO.

      Quanto abbiamo detto sopra (FPC autonomo e PROVE autonome) viene sempre contraddetto da chi sulla marcatura dei cancelli vuole fare business a carico dei fabbri.

      Naturalmente se lo desidera, il nostro studio può svolgere le pratice per la redazione del suo FPC al posto suo, e indicarle tutte le prove che deve eseguire per la marcatura dei cancelli.

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